La strada dell'olio

La “ strada dell’olio e dei prodotti tipici della  sabina” nasce per iniziativa  della  Camera  di Commercio di Roma e della Camera di Commercio di Rieti al fine di valorizzare il territorio sabino. Elemento caratterizzante dell'iniziativa è l'esaltazione delle tipicità dei luoghi,delle tradizioni e dei prodotti del lavoro contadino,dell’arte e della cultura. L'anello di congiunzione di queste tipicità può essere identificato nel termine "DOP"  attribuito all'olio  sabino indicante sia la Denominazione di Origine Protetta sia la qualità di un prodotto,frutto di lavoro eseguito nel rispetto della tradizione e dell'ambiente.  La C.C.I.A.A. di Roma è l'ente designato ad effettuare i controlli sull'olio a Denominazione di Origine Protetta "Sabina" al fine di certificare i seguenti aspetti:l'origine della produzione, il processo produttivo e di trasformazione, il prodotto ottenuto. Il conduttore di un oliveto, iscritto nell'Elenco, che intenda commercializzare olive da destinare alla produzione di olio extravergine "Sabina" a denominazione di origine protetta, deve presentare annualmente, alla Camera di Commercio, la denuncia delle olive prodotte.  Dopo la molitura delle olive il conduttore potrà chiedere il prelievo di campioni di olio al fine di ottenere la certificazione DOP; la richiesta si presenterà ogni volta che si intende certificare un determinato lotto di olio. I campioni di olio saranno sottoposti ad analisi chimico-fisica e  all'esame organolettico da parte di apposite Commissioni di degustazione.  La denominazione di origine protetta "Sabina" riservata all'olio di oliva extravergine deve rispondere alle condizioni ed ai   requisiti stabiliti nel  disciplinare di produzione.In particolare per le varietà di olivo la denominazione di origine protetta deve essere ottenuta dalle seguenti varietà di olive presenti da sole o congiuntamente, negli oliveti: la Carboncella,  Leccino,  Raja,  Pendolino,  Frantoio,  Moraiolo, Olivastrone,  Salviana, Olivago e Rosciola per almeno il 75%. Possono, altresì, concorrere   le olive dì altre varietà presenti negli oliveti fino ad un massimo del 25%.  Per   quanto riguarda le olive destinate alla produzione dell'olio di oliva extravergìne della  denominazione di origine protetta "Sabina" devono essere prodotte nel territorio della   Sabina idoneo alla  produzione di olio con le caratteristiche e il livello   qualitativo previsti nel disciplinare  di produzione. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto. Le olive devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente; ogni altro trattamento è vietato. L'olio di oliva extravergine a denominazione di origine protetta "Sabina" all'atto   dell'immissione  al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo-verde con sfumature oro, odore di fruttato,sapore, fruttato , vellutato, uniforme, aromatico, dolce, amaro e piccante per gli oli freschissimi;panel test: mediana del fruttato > 0 e mediana del difetto = 0,acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,6 per 100 grammi di olio;numero di perossidi   £   14 Meq0 2 /kg.;acido oleico minimo 68%. Il nome della denominazione di origine protetta "Sabina" deve figurare in etichetta in caratteri chiari, indelebili con colore in ampio contrasto rispetto al colore dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono in etichetta. È fatto obbligo di inserire in etichetta consecutivamente una delle seguenti diciture: 

                                       OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

                                                       SABINA DOP  

                                       OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

                                                          SABINA

                          DENOMINAZIONE   DI ORIGINE   PROTETTA

Inoltre dovrà essere riportata anche la dicitura " olio confezionato dal produttore all'origine " ovvero " olio confezionato  nella zona di produzione" . All’interno di questa iniziativa sono stati poi disegnati una serie di itinerari che toccano i luoghi più interessanti dal punto di vista turistico, produttivo ed  enogastronomico del territorio della Sabina. Vengono segnalati monumenti, chiese,agriturismi,ristoranti e particolarità paesaggistiche.Tra questi itinerari ne segnaliamo uno che ci conduce a visitare Canneto, il suo "olivone" e i suoi tipici  frantoi .


        

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