NEL MESE DI OTTOBRE

 In cucina

L'antipasto , la panzanella (pane e pomodoro)
La  panzanella è una dei piatti più semplici da preparare, basta prendere una fetta di pane ammollarla e condirla con pomodoro a pezzi, olio, sale, pepe e aceto.Cucina tipica delle campagne laziale può essere arricchita con mozzarella o con verdure sott'olio tipo melanzane,peperoni o funghi.    
Il primo piatto, spaghetti aglio e olio
Schiacciamo gli spicchi d'aglio e facciamoli rosolare in una padella con olio e peperoncino sminuzzato se vi piace il gusto molto piccante. Scoliamo la pasta al dente e condiamola con il soffritto ben caldo. Prima di servire in tavola aggiungiamo  a crudo del prezzemolo tritato. Mescoliamo e serviamolo accompagnato da del vino bianco e a piacere da del  parmigiano grattugiato.
Il secondo piatto, il coniglio alla cacciatora
Dopo  aver fatto a pezzi il coniglio lo mettiamo a marinare la sera prima della cottura con olio, sale, pepe, rosmarino, del peperoncino e del prezzemolo. Il giorno successivo cucineremo  il coniglio a fuoco lento in una pentola con coperchio, fino a farlo rosolare.
Il contorno, i fiori dizucca fritti   

Togliamo ai fiori di zucca il pistillo, laviamoli e riempiamoli con un pezzetto di mozzarella e uno di acciuga, immergiamoli in una ciotola larga in cui avremo preparata una pastella leggera fatta con farina, acqua, sale e lievito di birra. Friggiamoli in olio bollente, dopo averli asciugati su carta assorbente  serviamoli ben caldi.

La rubrica   mensile  " in cucina"  segue  i consigli del ristorante "La tavernetta" di Laura Spadini-Via Roma 28/30 tel. 076534483, cucina tipica regionale con piatti di cacciagione,tartufo e funghi porcini.Per ulteriori info:www.latavernetta.org


Nei campi
L’idea di dedicare alcuni metri quadri per la realizzazione di un orto è un ottima idea. La possibilità di avere ortaggi e piante aromatiche di propria produzione è oltre che un piccolo risparmio economico anche una grande soddisfazione, poter mangiare oggi cibi non trattati con pesticidi e conservanti vari non è poco. Per prima cosa dobbiamo individuare nel vostro giardino o campo una zona che sia ben esposta al sole durante il periodo primavera estate e che sia ben riparato durante l’inverno dal vento e soprattutto  che non sia sottoposto a gelate,è preferibile recintare la zona adibita ad orto con paletti di ferro e con della rete metallica, avere un rubinetto per facilitare l'irrigazione dell'orto è cosa di fondamentale importanza. Si puo' rendere produttivo l'orto in ogni stagione dell'anno anche se la produzione che si otterrà in estate, soprattutto di pomodori,zucchine,melanzane e peperoni non avrà il medesimo riscontro nell'inverno allorchè broccoli e cavoli verranno prodotti in quantità minore a meno chè l'orto non venga protetto predisponendo delle serre a tunnel oppure adagiando dei teli protettivi direttamente sugli ortaggi. Al di sotto del telo protettivo la temperatura sarà in genere di un paio di gradi superiore a quella esterna, questa è una condizione ideale per proteggere le colture dalle prime brinate.Per prevenire marciumi è consigliabile arieggiare la serra nelle calde ore della giornata. Altrimenti si possono utilizzare dei materiali traspiranti in grado di non creare condensa all'interno e di lasciare passare l'acqua piovana. La preparazione dell'orto ha costi contenuti possiamo acquistare piantine degli ortaggi di stagione già pronte da poter essere interrate,altrimenti possiamo acquistare delle bustine  di semi che possono essere sparsi direttamente sul terreno o che necessitano di un preventivo interramento in  vasi. L’attrezzatura adatta e fatta di pochi ma pressocchè indispensabili attrezzi tra questi una motozappa per rigirare e sminuzzare con poca fatica il terreno in breve tempo e  oltre ad attrezzi comuni in tutti i giardini quali la zappa,la vanga e il rastrello.
A agosto si è soliti  seminare barbabietole, bieta, broccoli, cardi, carote, cavolfiori, cetrioli, cicoria, cipolle, fagioli, indivie, lattughe, meloni, pomodori,  prezzemolo, ravanelli, rucola , sedano, zucca e zucchini


La rubrica   mensile  " nei campi"  nasce  in  collaborazione  con l'Azienda Agricola Biologica  "Le Renard Rouge "di Lazzari Tebaldo-Via dei Gracchi,36 tel/fax 076534327 cell:3333576531. L'azienda produce frutta, olio, ortaggi,oltre a  piante di olivo,da frutto,da fiore e a tutti tipi di piantine da orto. Per avere  ulteriori  info:www.renardrouge.org



Nella coltivazione dell'olivo

Durante il periodo estivo le olive sono esposte a tutti i danni provocati dalle condizioni climatiche e dalle malattie e dai parassiti. Nonostante l'olivo sia in grado di sopravvivere in ambienti aridi tuttavia in particolari momenti del suo ciclo vegetativo è importante possa godere di un apporto idrico adeguato e costante. In estate si  sviluppano dei frutticini, si indurisce il nocciolo e i frutti  crescono fino all'invaiatura, momento in cui compaiono macchie rossastre e il colore verde della buccia si attenua. In queste fasi della crescita un'eccessiva carenza d'acqua  può provocare la caduta dei frutti o limitarne lo sviluppo cosi'da  diminuirne gravemente il contenuto d'olio.
L'irrigazione viene praticata soprattutto negli oliveti di recente costituzione. La maggior parte degli oliveti affrontano i mesi estivi senza integrazioni idriche e quindi vanno incontro alle conseguenze della siccità: caduta dei frutti, rallentamento della maturazione, riduzione delle annate pienamente produttive.
Le piante irrigate regolarmente possono raddoppiare il volume del frutto. I sistemi di irrigazione si adattano a seconda delle aree e quindi in base alla disponibilità, alla portata, al costo di approvvigionamento dell'acqua, alla orografia del terreno ed alla dimensione della superficie di oliveto da irrigare. I sistemi tradizionali sfruttano le pendenze del terreno irrigando mediante canalette e solchi sistemati accuratamente e assiduamente controllati.
Sistemi più moderni permettono di irrigare punti ristretti in prossimità della pianta attraverso distribuzione localizzata "a goccia". Tubature in plastica con erogatori a distanze variabili forniscono limitate portate d'acqua che permettono di far fronte ai bisogni della pianta permettendo un risparmio fino al 30% rispetto ai metodi tradizionali.
La mosca olearia rappresenta il principale pericolo per il frutto dell'olivo, in certe annate questo insetto arriva a distruggere totalmente il raccolto, sia in qualità sia in quantità. Dalle uova deposte nelle olive escono larve che si nutrono della polpa forandola fino a volarne via. Negli anni in cui il freddo invernale, le temperature alte estive o i predatori non limitano sufficientemente il numero delle mosche, all'epoca della raccolta ogni oliva può presentare più fori, divenendola inutilizzabile sia per la tavola sia per l'olio. La lotta alla mosca avviene tradizionalmente con l'uso di anticrittogamici o con  esche avvelenate. Più di recente la si combatte attraverso la lotta biologica, diffondendo alcune specie di parassiti dell'insetto che attaccano le larve durante l'estate.



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